Oxygène è un thriller francese di sopravvivenza diretto da Alexandre Aja. Il film narra la storia di una giovane donna (Mélanie Laurent, 6 Underground, Bastardi senza gloria) che al risveglio in una capsula criogenica non si ricorda chi è o come sia finita lì.
Persa su una misteriosa isola dove il tempo non è come lo conosciamo, la piccola Wendy deve combattere per salvare la sua famiglia, la libertà e lo spirito gioioso della gioventù dal pericolo mortale della crescita.
Angela Bennett (Sandra Bullock) è una giovane e geniale programmatrice informatica di Los Angeles, particolarmente esperta nell'individuare rapidamente virus in rete e debellarli, che trascorre le sue notti le a chattare con altri appassionati di Internet.
Persa su una misteriosa isola dove il tempo non è come lo conosciamo, la piccola Wendy deve combattere per salvare la sua famiglia, la libertà e lo spirito gioioso della gioventù dal pericolo mortale della crescita.
Un trafficante di droga organizza un'operazione di contrabbando di Fentanyl con diversi cartelli di narcotrafficanti. Una architetto che si sta riprendendo dalla dipendenza dall'ossicodone ricostruisce la verità sulla scomparsa del figlio. Un professore
Un trafficante di droga organizza un'operazione di contrabbando di Fentanyl con diversi cartelli di narcotrafficanti. Una architetto che si sta riprendendo dalla dipendenza dall'ossicodone ricostruisce la verità sulla scomparsa del figlio. Un professore
Un trafficante di droga organizza un'operazione di contrabbando di Fentanyl con diversi cartelli di narcotrafficanti. Una architetto che si sta riprendendo dalla dipendenza dall'ossicodone ricostruisce la verità sulla scomparsa del figlio. Un professore
Nanomacchine, collegate al sistema SHELL, difendono e riparano il corpo umano, garantendo un'aspettativa di vita che superi il secolo. In tale contesto, il giovane artista Youzou, tormentato da anomale ed inquietanti visioni, non può nemmeno uccidersi: le
Un soldato ed ex membro della Resistenza olandese indaga sui furti d'arte commessi durante la Seconda guerra mondiale. Tra i quadri trafficati vi è anche un Vermeer venduto ai nazisti da un falsario.
Hye-won decide di abbandonare la città per tornare nel piccolo villaggio agricolo in cui ha passato l'infanzia, lontano dai frenetici ritmi urbani. Per una ventenne come lei il posto non sembra offrire molto al di là della possibilità di coltivare il terreno e