Film
Il film è articolato su una sequenza di 20 episodi del tutto disgiunti tra loro, per la durata complessiva di 118 minuti; ogni episodio è di durata e struttura assai diversa dagli altri, ma tutti riferibili a un contesto temporale e geografico uniformi: la Roma dei
Quanto Basta, il film di Francesco Falaschi, racconta di Arturo (Vinicio Marchioni), uno chef talentuoso ma non più di successo, con una forte tendenza alla critica e alla polemica che hanno finito per emarginarlo.I suoi problemi di controllo dell'aggressività lo
Quanto Basta, il film di Francesco Falaschi, racconta di Arturo (Vinicio Marchioni), uno chef talentuoso ma non più di successo, con una forte tendenza alla critica e alla polemica che hanno finito per emarginarlo.I suoi problemi di controllo dell'aggressività lo
Daniele Luchetti racconta la realtà preferendo al cinema del dolore e al realismo e neorealismo l'opera buffa, la farsa, la tragicommedia. Citando Shining e ricordandosi di Bertolt Brecht, il regista non dichiara guerra ai suoi personaggi, ma in fondo - e
Arturo è uno chef talentuoso, finito dentro per rissa, deve scontare la pena ai servizi sociali tenendo un corso di cucina in un centro per ragazzi autistici dove lavora Anna. Guido ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina. L’improbabile amicizia
Daniele Luchetti racconta la realtà preferendo al cinema del dolore e al realismo e neorealismo l'opera buffa, la farsa, la tragicommedia. Citando Shining e ricordandosi di Bertolt Brecht, il regista non dichiara guerra ai suoi personaggi, ma in fondo - e
Quanto Basta, il film di Francesco Falaschi, racconta di Arturo (Vinicio Marchioni), uno chef talentuoso ma non più di successo, con una forte tendenza alla critica e alla polemica che hanno finito per emarginarlo.I suoi problemi di controllo dell'aggressività lo
Daniele Luchetti racconta la realtà preferendo al cinema del dolore e al realismo e neorealismo l'opera buffa, la farsa, la tragicommedia. Citando Shining e ricordandosi di Bertolt Brecht, il regista non dichiara guerra ai suoi personaggi, ma in fondo - e
Daniele Luchetti racconta la realtà preferendo al cinema del dolore e al realismo e neorealismo l'opera buffa, la farsa, la tragicommedia. Citando Shining e ricordandosi di Bertolt Brecht, il regista non dichiara guerra ai suoi personaggi, ma in fondo - e
The Silent Man, il film scritto e diretto da Peter Landesman, si ispira alla vera storia del più famoso informatore segreto della storia degli Stati Uniti: Mark Felt (Liam Neeson), vice-direttore dell'FBI, che è stato "Gola profonda", la fonte anonima