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Nonhosonno (2000) Full BluRay ITA ENG DTS-HD MA 5.1

Nonhosonno (2000) Full BluRay ITA ENG DTS-HD MA 5.1

tonyangelo
Lunedì 10 Novembre 2025
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Nonhosonno (2000) Full BluRay ITA ENG DTS-HD MA 5.1





Titolo originale: 
Regia: Dario Argento
Cast: Rossella Falk, Stefano Dionisi, Chiara Caselli, Gabriele Lavia, Max von Sydow
Genere: giallo
Nazione: Italia
Anno: 2000
Durata: 118'




Il nuovo thriller di Dario Argento era stato pubblicizzato come un vero e proprio ritorno alle origini, con tanto di colonna sonora dei leggendari Goblin riformati per l'occasione (nella formazione più apprezzata: Simonetti/Marangolo/Pignatelli/Morante) e un recupero delle location italiane (Torino, proprio come ai vecchi tempi). In effetti le prime scene parevano funzionare bene (se si esclude la pessima recitazione, problema che affligge i film di Argento da troppo tempo), con una lunga sequenza notturna sul treno in cui la musica si innesta alla perfezione e le riprese concitate di Argento comunicano la giusta tensione (con inquadrature dall'esterno del treno notevolissime). Poi, quando si torna al giorno, cominciano i dolori, dovuti in gran parte a una sceneggiatura piena di buchi (di Argento e del solito Ferrini, ma alla quale ha collaborato anche il noto giallista Carlo Lucarelli), di incongruenze e di particolari risibili per la loro scarsa credibilità. Ma come già detto il problema principale è la recitazione: Argento, un tempo abile orchestratore di attori e caratteristi, non riesce più a ricavare dal cast quanto si potrebbe e nemmeno ci si avvicina: Stefano Dionisi è molto meglio di quel che si vede qui (basti pensare a come lo diresse Avati in ambiti simili), così come il resto del cast giovane (ma non solo). L'unico che in qualche modo si salva è il grande Max Von Sydow; ma solo per merito suo, perché in realtà anche la sua è una parte infelice. Gabriele Lavia, che tutti ricordiamo come il Carlo di PROFONDO ROSSO, si vede troppo poco. Sul fronte registico non c'è molto da ricordare; anche per colpa di una fotografia anonima, piatta, che si riscatta solo nelle scene notturne. Eppure il soggetto non era male (ma la filastrocca, scritta da Asia Argento, ricorda molto un efficace thriller dei Settanta, E TANTA PAURA, nel quale all'interno della soluzione compariva la fiaba di Pierino Porcospino), era figlio legittimo del miglior Argento. Perché rovinarlo con una sceneggiatura tanto dozzinale e mal scritta? E perché le musiche dei Goblin, pur non del tutto deludenti, non riescono a catturare il loro stile personale (main theme a parte) limitandosi a fare da sottofondo come in un qualsiasi horror? Lo splatter invece c'è, e almeno due o tre scene sono memorabili. In ogni caso il film dura due ore e non annoia (qualità non da poco) proponendo un finale per certi versi assurdo ma godibile. Argento in poche parole ci offre un Bignami dello stile Argento, ma senza la giusta grinta e senza mai spaventare. Nessuna pensione.









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