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Libido (1965) Full BluRay ITA ENG DTS-HD MA 2.0

Libido (1965) Full BluRay ITA ENG DTS-HD MA 2.0

tonyangelo
Lunedì 27 Ottobre 2025
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Libido (1965) Full BluRay ITA ENG DTS-HD MA 2.0





Titolo originale: 
Regia: Ernesto Gastaldi
Cast: Dominique Boschero, Mara Maryl, Giancarlo Giannini
Genere: giallo
Nazione: Italia
Anno: 1965
Durata: 92'




Introdotto da una lunga considerazione di Freud sulla libido, il film di Gastaldi e Salerno prevede sulla carta elementi che avrebbero potuto alzarne le quotazioni, a cominciare dal trauma infantile su cui si apre: carillon, grida fuori campo, una donna in pelle di leopardo agonizzante sui titoli di testa, il piccolo Christian che osserva la scena con tanto d'occhi. Occhi che, inquadrati in primo piano, si sovrappongono a quelli di Giancarlo Giannini (nel cast come John Charlie Johns!) con una lunga ellisse che ci porta al presente. Assieme a sua moglie (Dominique Boschero), al tutore cui deve sottostare prima del compimento del venticinquesimo anno d'età (Pigozzi) e alla di lui moglie (Maryl) stanno tutti tornando alla tenuta di famiglia (un castelletto sulla scogliera) per un inventario. Si capisce però che rimettere piede laddove ebbe un simile shock non sarà facile, per Christian, ancora in cura da un medico dopo tanti anni. E siccome tutta l'eredità non sarà sua se verrà dichiarato pazzo c'è lì di sicuro chi ha teoricamente interesse a non mantenerlo troppo sano... Facile il solito richiamo ai Diabolici di Clouzot, ma improponibile il confronto a livello di cast: un ancora troppo acerbo Giannini con ciuffo fluido non incide, la Bosquero e Pigozzi si limitano a fare quel che devono senza brillare, la Maryl sale sopra le righe - visto che il personaggio glielo concede - esibendo la volgarità della donna di scarsa cultura (“Però, che culoni dipingevano una volta”, davanti a un quadro d'epoca). Ma a mancare è il lavoro in regia, con una tensione che proprio fatica a montare e un lungo vagare per le ricche sale della tenuta di un Giannini che non sa proprio come rendere il turbamento del suo Christian senza ripetersi. Chiaramente non ci vuol molto prima che abbia qualche visione (la pipa del padre che ancora fuma, la sedia che dondola da sola, addirittura la sagoma che guarda verso il mare...), ma anche qui la fantasia scarseggia e le stesse si riconducono a un gioco i cui contorni non son certo difficili da intuire. Il tutto prima di uno showdown finale verboso in cui si cerca in ogni modo di ribaltare la situazione. Qualche scena al mare per dare un minimo di respiro al clima claustrofobico, avvisaglie di un possibile piano scoperto da un Giannini dallo sguardo perennemente distratto. Di buono ci sono la suggestiva fotografia in bianco e nero, più in generale una confezione di livello, un cast che se non altro non sbraca e qualche spunto purtroppo portato in scena senza la necessaria convinzione. Occasione persa.









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