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L'assassino (1961) BDRip 576p ITA AC3 2.0

L'assassino (1961) BDRip 576p ITA AC3 2.0

tonyangelo
Lunedì 24 Novembre 2025
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L'assassino (1961) BDRip 576p ITA AC3 2.0





Titolo originale: 
Regia: Elio Petri
Cast: Andrea Checchi, Marcello Mastroianni, Salvo Randone, Micheline Presle, Loris Bazzocchi
Genere: drammatico
Nazione: Italia, Francia
Anno: 1961
Durata: 105'




Dopo un incipit clamorosamente kafkiano che sembra quasi volerci avvicinare a una sorta di "Processo" in chiave romana, protratto per un bel pezzo senza che ben si capiscano i motivi per cui l'antiquario interpretato da Mastroianni venga convocato in centrale dall'enigmatico commissario Palumbo (Salvo Randone), finalmente capiamo qual è il delitto di cui è accusato: è stata uccisa una ricca signora (Micheline Presle), da tempo amante del nostro, e l'ultimo ad averla vista viva è proprio lui, la notte prima. L'intero film vive sul rapporto tra commissario e indiziato, con quest'ultimo al centro di una sorta di interrogatorio itinerante continuamente spezzato da flashback che oltre alla storia distruggono pure il ritmo, appesantito dalla regia di un Elio Petri già abile rimasticatore di stili altrui (soprattutto i francesi, alla fonte) quanto scarso nella gestione dei ritmi. Se non fosse per il solito, magistrale Mastroianni, il film faticherebbe davvero a procedere, frenato com'è da mille divagazioni che ne frammentano la narrazione. Parentesi come quella al museo delle navi romane, utili indubbiamente a chiarire l'insolito rapporto che lega la vittima al suo presunto assassino, vengono diluite più del dovuto finendo col far scemare l'attenzione, distogliendoci dall'inchiesta vera e propria. Petri trova saltuariamente la scena ficcante, il dialogo che sa avvincere, dosa bene l'ironia e anche in questo trova in Mastoianni l'interprete ideale, ma il meccanismo giallo si adagia su cliché logori, senza mai riuscire a intrigare come dovrebbe. La splendida fotografia in bianco e nero di Carlo Di Palma rende un bel servizio al film, ammantandolo di una patina scintillante che ne valorizza le location ma nello stesso tempo ne sancisce la freddezza, confermando l'impressione di un esercizio di stile cui manca la scintilla capace di regalargli una vera anima. Meglio la prima parte, quando l'attesa e lo smarrimento di Mastroianni coinvolgono ancora; diverranno poi maniera, colorati solo dalla grande spontaneità di un attore che sa essere molto spesso superiore ai film cui partecipa. Paolo Panelli piuttosto sprecato come compagno di cella. Musiche jazzeggianti di Piero Piccioni.









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