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Manu Larcenet – Blast 1 (Coconino 2012)
CBR
Leggere Blast è doloroso.
Scritto e disegnato nei toni del grigio (con sprazzi significativi di colore) dal francese Manu Larcenet, che già avevamo apprezzato con Lo scontro quotidiano (sempre edito per l’Italia da Coconino Press), e pubblicato in quattro volumi in patria dal 2009 al 2014, Blast è il viaggio dolente nell’animo di un personaggio indimenticabile. Ed è anche una riflessione profonda sulla conoscenza, e sul rapporto dell’uomo col mondo che lo circonda.
Blast racconta la storia di Polza Mancini, attraverso la sua stessa confessione nel corso di un’investigazione. Polza è uno squallido personaggio sovrappeso che sogna l’isola di Pasqua, il posto più lontano da ogni terra abitata. Il suo nome di battesimo, datogli da un padre comunista (e forse troppo), significa “ricordati i precetti di Lenin”. A una certa età, con la morte del padre, decide di abbandonare moglie e vita precedente (è uno scrittore di libri di cucina) per vivere come un uomo libero, o meglio come un clochard. Di fronte al padre moribondo, Polza ripercorre la sua vita fino a quel momento e scopre di avere paura. Fuggendo, in preda a un panico indicibile, sperimenta per la prima volta il Blast.
Scritto e disegnato nei toni del grigio (con sprazzi significativi di colore) dal francese Manu Larcenet, che già avevamo apprezzato con Lo scontro quotidiano (sempre edito per l’Italia da Coconino Press), e pubblicato in quattro volumi in patria dal 2009 al 2014, Blast è il viaggio dolente nell’animo di un personaggio indimenticabile. Ed è anche una riflessione profonda sulla conoscenza, e sul rapporto dell’uomo col mondo che lo circonda.
Blast racconta la storia di Polza Mancini, attraverso la sua stessa confessione nel corso di un’investigazione. Polza è uno squallido personaggio sovrappeso che sogna l’isola di Pasqua, il posto più lontano da ogni terra abitata. Il suo nome di battesimo, datogli da un padre comunista (e forse troppo), significa “ricordati i precetti di Lenin”. A una certa età, con la morte del padre, decide di abbandonare moglie e vita precedente (è uno scrittore di libri di cucina) per vivere come un uomo libero, o meglio come un clochard. Di fronte al padre moribondo, Polza ripercorre la sua vita fino a quel momento e scopre di avere paura. Fuggendo, in preda a un panico indicibile, sperimenta per la prima volta il Blast.
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